lunedì 14 gennaio 2008

jutsu

Rin'negan
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Sei iridi concentrici in una sola pupilla, con la congiuntiva interamente coperta o inesistente, questi occhi sono l'abilità innata chiamata Rin'negan che come dice Jiraya è la più riverita tra i 3 "grandi doujutsu" (probabile riferimento al Byakugan e allo Sharingan). I poteri di questo occhio sono in parte sconosciuti, sebbene la "metempsicosi" ovvero trasmigrazione dell'anima, sia un chiaro riferimento all'abilità di Pain di cambiare corpo; ma questo non è il suo solo potere: Nagato infatti, appena bambino e senza la minima conoscenza delle arti ninja, tramite questi occhi si è in grado di usare tutti e sei i tipi differenti di chakra, di conseguenza si è in grado di utilizzare tutte le tecniche, escluse però le tecniche personali e segrete come il chidori o il rasengan. Quest'abilità, a detta di Jiraiya, era considerata da molti una leggenda perché, a quanto pare, era posseduta dall' "Eremita dei Sei Mondi", un uomo che, assieme ai suoi seguaci, sarebbe l'iniziatore delle moderne arti ninja: il progenitore spirituale dell'intero mondo ninja, insomma il creatore di tutti i ninjutsu di base. Jiraiya afferma che il Rin'negan permette al possessore di avere sei punti di vista differenti e questo gli permette di eccellere in molti campi. Quindi il possessore ha a disposizione 6 corpi di aspetto e fisicità differenti, ma con due tratti uguali: l'occhio e i piercing. Uno dei corpi utilizza pressochè ninjutsu, un altro riesce ad assorbirli senza essere colpito, uno riesce a evocare ogni tipo di animale, uno è fortissimo nel taijutsu, uno è velocissimo e l'altro non è stato ancora visto all'opera.

Byakugan
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Traducibile con "occhi bianchi", è una capacità strettamente collegata con gli occhi del ninja, che al momento dell'utilizzo assumono un vero e proprio colorito perlaceo, con un successivo dilatamento dei vasi sanguigni sulle tempie.
Questa pupilla offre al ninja la possibilità di poter guardare "oltre le cose", attraversando con lo sguardo qualsiasi ostacolo, e addirittura risalire al pensiero di un avversario, solamente osservando il movimento degli occhi. Col Byakugan si può individuare e attaccare il flusso del chakra, provocando seri danni agli organi interni, ma a differenza dello Sharingan, che vede solo il flusso del chakra, il Byakugan da una visuale perfetta sul sistema circolatorio e sui punti di fuga del chakra. Infine consente una visione letteralmente globale dell'ambiente in cui ci si trova e può zoomare per chilometri in una direzione. Apparentemente uguale per tutti i suoi possessori, in realtà presenta molte e profonde differenze da persona a persona. Insomma più è sviluppato il byakugan e maggiore è la capacità dell'utilizzatore, tanto maggiori saranno le capacità di visione.
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Sharingan
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Lo Sharingan è un'abilità innata basata sull' utilizzo di tecniche oculari (doujutsu).
L'abilità più conosciuta dello Sharingan è quella di poter prevedere, memorizzare e copiare qualsiasi arte magica (ninjutsu), illusoria (genjutsu) o marziale (taijutsu) si osservi. Tuttavia, per poter memorizzare ed eseguire la tecnica, occorre avere la capacità sufficiente a percepirla, leggendo i movimenti delle mani e il modo di impastare ed emettere il chakra, oltre ad avere la capacità fisica di eseguirla. Infine, non è possibile copiare le altre abilità innate. Lo Sharingan potenzia enormemente i riflessi, ma non la velocità di chi lo attiva, permettendo di seguire facilmente oggetti a grande velocità e predirne la traiettoria, per evitarli, se abbastanza rapidi, senza fatica. La sua preveggenza si estende anche ai movimenti degli avversari, visualizzandoli come una specie di immagine al rallentatore, che consente di individuare il punto in cui andranno a colpire: questo è un processo che deriva dalla stessa capacità di lettura degli impulsi neuro-muscolari dell'avversario che permette di copiare le tecniche, sulla base degli impulsi, si può avere una proiezione di ciò che accadrà. Grazie all'aumento di percezione, infine, la maggior parte dei genjutsu ovvero le tecniche illusorie, risultano ineficcaci. Il normale Sharingan completo (con tre tomoe) è inoltre in grado di usare normali genjutsu senza posizioni delle mani: l'avversario va però guardato direttamente negli occhi, altrimenti è inefficace; oltre a questo lo sharingan completamente sviluppato è in grado di soggiogare la mente degli individui più deboli, facendogli compiere azioni volute dall' uchiha o addirittura addormentandoli. Inoltre lo sharingan a partire da due tomoe per ogni occhio fino a quello con tre (sviluppato al massimo) riesce a scorgere la differenza fra corpi reali e illusori. Dopo le tre tomoe esiste anche il Dopo le tre tomoe esiste anche il Mangekyou Sharingan.

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Mangekyou Sharingan

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Lo Sharingan Ipnotico è una variante dello Sharingan . A differenza dello Sharingan, è possibile che lo Sharingan Ipnotico cambi da portatore a portatore, in quanto quello di Kakashi è nettamente diverso da quello di Itachi. Per poterlo ottenere, è necessario fare un grande sacrificio: secondo Itachi, chi lo desidera deve uccidere il proprio migliore amico. Kakashi per ottenerlo non ha ucciso come Itachi ma il suo amico Obito Uchiha si è sacrificato per donargli il suo occhio sinistro donandogli automaticamente questo potente occhio.
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Mangekyou Itachi
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Itachi Uchiha ottenne lo Sharingan Ipnotico uccidendo il suo migliore amico, Shisui Uchiha. Con il suo Sharingan Ipnotico, Itachi è in grado di utilizzare due potenti tecniche: Tecnica della luna insanguinata, un genjutsu che porta la vittima in un mondo irreale, dove Itachi può controllare lo spazio, la quantità e il tempo e lo usa spesso per distruggere psicologicamente l’avversario, e Amaterasu, un Ninjutsu che può bruciare e distruggere con un fuoco nero qualunque cosa e che brucia continuamente per 7 giorni e 7 notti. Come affermato da Kakashi queste due tecniche richiedono una quantità non indifferente di chakra oltre che a sottoporre gli occhi dell' utilizzatore a qualche grave rischio.
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Mangekyou Kakashi
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Kakashi Hatake ha avuto lo Sharingan Ipnotico da quando è morto il suo amico Obito Uchiha ma ne ha sviluppato una propria versione durante il salto temporale tra la prima e la seconda parte del manga. A differenza della versione di Itachi, lo Sharingan Caleidoscopico di Kakashi è in grado di creare distorsioni spazio-temporali, permettendogli di trasportare qualsiasi oggetto in altre dimensioni. Questa abilità può essere usata sia come difesa che come attacco. Questa variante dello Sharingan richiede una quantità altissima di chakra e lascia Kakashi completamente stremato dopo averlo usato per sole tre volte consecutive. Si pensa che questa tecnica sia come l'Amaterasu di Itachi, che però non lascia le fiamme nere quando qualcosa viene trasportato in un altra dimensione.

Rasengan
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Il Rasengan è una delle tecniche utilizzate da Naruto. È una tecnica a corto raggio di livello 2 (le tecniche più complesse sono di livello 1, le più semplici di livello 5). Dopo aver accumulato una gran quantità di chakra nella mano destra ed avergli impresso una rotazione, Naruto cerca di colpire l'avversario. Se utilizzata a dovere, questa tecnica può essere mortale. Tale tecnica è stata inventata dal Quarto Hokage, che per completarla ha impiegato tre anni. L'allenamento per apprendere questa tecnica consiste in tre fasi, ognuna più difficile della precedente:
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Prima fase

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La prima fase dell'allenamento consiste nel cercare, usando il chakra, di far ruotare l'acqua contenuta in un palloncino di gomma per poi farlo esplodere. Naruto riesce abbastanza velocemente a far ruotare l'acqua, ma incontra qualche difficoltà, superata comunque dopo breve tempo, nel far esplodere il palloncino. Possiamo quindi dedurre che lo scopo di questo primo allenamento è riuscire a dare una costante rotazione del chakra all'interno del pallone, è inoltre importante notare che per far scoppiare il palloncino non bisogna far ruotare il chakra in un unica direzione, ma mandandolo contemporaneamente in diverse direzioni in modo da causare una sua più facile rottura.
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Seconda fase
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La seconda fase consiste nel far esplodere una pallina di gomma, circa cento volte più resistente del palloncino pieno d'acqua. Naruto, dopo diversi giorni, riesce soltanto a bucare la pallina, ma non a farla esplodere. Jiraiya tuttavia gli spiega che per riuscirci è necessaria una grande concentrazione, e qualche tempo dopo Naruto riesce nel suo intento.
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Terza fase
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L'ultima fase dell'allenamento è di una difficoltà abissale rispetto alle precedenti. Lo scopo è utilizzare la rotazione e la potenza apprese nelle prime due fasi, e contenerle. La prova pratica è cercare di creare una sfera perfetta di chakra dentro un palloncino pieno d'aria, senza farlo esplodere. Naruto fa inizialmente pochi progressi, ma dopo aver scommesso con Tsunade di riuscire a completare la tecnica in una settimana, si allena giorno e notte fino a riuscirci: non ci riuscirà però normalmente, ma aguzzando l'ingegno creerà una copia con cui conterrà il chakra in una sfera di chakra stesso. Il primo a subire il Rasengan è Kabuto, durante la battaglia fra i tre ninja leggendari Jiraiya, Tsunade ed Orochimaru.
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Oodama Rasengan
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Dopo essersi allenato per due anni e mezzo con Jiraiya, Naruto ha sviluppato una nuova forma di Rasengan, il Rasengan superiore; sebbene sia più potente, è anche più difficile da controllare. Infatti ha bisogno di una sua copia che lo aiuti a mantenere il controllo del chakra. Con questa tecnica sconfigge il clone di Itachi creato usando il corpo di Yura, un Jonin traditore della Sabbia.
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Rasenshuriken
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Soltanto quattro persone note sono in grado di utilizzare il Rasengan: il Quarto Hokage, Jiraiya,Hatake Kakashi e Naruto. Dei quattro, tuttavia, soltanto Naruto è stato in grado di completare la tecnica, come aveva progettato di fare il Quarto Hokage. Questi infatti pensava di riuscire a infondere l'elemento del proprio chakra nel Rasengan (vedere chakra elementale), ma a causa della troppa difficoltà nel controllare la tecnica rinunciò. Dopo aver scoperto di possedere l'elemento vento, Naruto inizia un allenamento specializzato con Kakashi e Yamato per completare il Rasengan. Per riuscire a completare la tecnica è costretto ad utilizzare due copie di se stesso: mentre l'originale fornisce il chakra, una copia gli dà la forma del Rasengan e la seconda vi infonde l'elemento vento. Kakashi afferma che un simile utilizzo delle copie sarebbe stato impossibile non solo per lui, ma persino per il Quarto Hokage.Dopo uno durissimo allenamento, Naruto riesce infine ad imparare la tecnica, che sfoggia per la prima volta nello scontro con il membro di Alba Kakuzu, salvando Kakashi dalle sue grinfie e riuscendo infine a sconfiggerlo. Il Rasengan con infuso l'elemento vento presenta una forma simile ad uno shuriken, da cui prende il suo nome, Fuuton - Rasenshuriken (Arte del vento - Shuriken rotante). A differenza di quanto si potrebbe pensare, tuttavia, la tecnica non è fatta per essere lanciata, ma deve essere portata direttamente all'avversario, in modo simile a un normale Rasengan.L'avversario che ne viene colpito riceve inizialmente una spinta propulsiva al termine della quale viene sprigionata la vera energia della tecnica, che colpisce la vittima con innumerevoli colpi ad una frequenza tale che nemmeno lo Sharingan di Hatake Kakashi è in grado di percepirli tutti. Come affermato da Sakura, tuttavia, il Rasenshuriken, oltre ad essere una tecnica letale per gli antagonisti, lo è anche per Naruto stesso, che dopo averla usata presenta numerose fratture multiple sul braccio usato per lanciarla. Il chakra di vento infatti si suddivide in minuscoli aghi che attaccano le cellule sia dell'avversario che di Naruto, recidendo i collegamenti fra i nervi.Per questo motivo Tsunade suggerisce a Kakashi di impedire a Naruto di usare ancora una volta questa tecnica. Bisogna considerare pero un'altro aspetto importante, da molti ignorato. Quando arrivano Naruto e Yamato per aiutare Kakashi, Yamato dice a Kakashi che Naruto non ha finito a completare il rasenshuriken, ed è piu o meno a meta, quindi quello non è il rasenshuriken completo, ma ancora una forma incompleta. Quindi non si sa se la forma completa abbia ancora il "rinculo" o se abbia altri effetti.

Chidori
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La Chidori (Mille falchi) è una tecnica creata da Kakashi quando era più giovane, con cui concentra una grande quantità di Chakra nella mano, talmente elevata da risultare visibile. Convertito nell'elemento fulmine, tale chakra acquisisce la capacità di tagliare e penetrare praticamente qualunque cosa: da qui il nome di "lightning edge" o "taglio del fulmine". Il nome "mille falchi" invece deriva dall'acuto suono prodotto dallo scoppiettio del chakra elettrico, che ricorda quello di centinaia di uccelli. Prima delle finali del torneo per diventare Chunin insegna questa mossa a Sasuke. Per usare correttamente questa mossa è quasi assolutamente necessario lo Sharingan a causa dell'elevata velocità di movimento che richiede all'utilizzatore, che rischia di non riuscire a mirare il bersaglio con una normale vista.
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Tecnica del flusso della chidori
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Grado successivo del mille falchi, inventata da lui stesso. Sasuke può far aderire il suo mille falchi a tutto il corpo e anche alla sua katana aumentando enormemente il potere distruttivo e quindi anche i danni arrecati all'avversario.

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Tecnica degli aghi della chidori

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Inventata da lui stesso, grado massimo del mille falchi. si basa principalmente sulla ricomposizione del chakra di tipo fulmine. Sasuke emana da ogni suo punto di fuga il proprio chakra elettrico ed è in grado di concentrarlo su un'unica mano,riuscendo poi a sviluppare aghi di piccole dimensioni o lame molto lunghe a seconda della tattica utilizzata e del chakra a disposizione. questo attacco è capace di trafiggere qualsiasi cosa incontri. Nell'ultimo combattimento contro il fratello,viene mostrato come Sasuke sia anche capace di far defluire il chakra dalla lama,in modo da poter infilzare la propria vittima in molteplici punti del corpo. Grazie a questa tipologia d'attacco l'Uchiha può evitare lo scontro ravvicinato, mettendo cosi alle strette l'avversario da lontano senza correre rischi.
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Rotazione suprema
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Questa tecnica consiste nel rilascio di una grande quantità di chakra durante una rotazione ad alta velocità. Il risultato è un vero e proprio scudo di chakra, visibile ad occhio nudo, capace di fermare qualsiasi attacco fisico.
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Juken
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Questo jutsu può essere usato solo insieme al Byakugan ed è denominato anche "gentle fist" ("pugno gentile") perché consiste nel colpire l'avversario in corrispondenza dei punti di chiusura del chakra (visibili tramite il byakugan) e posti vicino agli organi vitali, la forza impressa al colpo è molto poca, ma invece vi viene immessa una discreta quantità di chakra, in modo tale da danneggiare il sistema circolatorio del chakra dell'avversario e molto spesso anche gli organi vitali da esso attraversati, causando infarti e gravi emorragie al nemico; a seconda della potenza del byakugan si possono vedere più o meno chiaramente le porte e i punti di chiusura (o punti di fuga), e rendere gli attacchi estremamente letali. Inoltre grazie allo juken si può far fuoriuscire velocemente il chakra dalla mano come se fosse una piccola lama riuscendo poi a tagliare anche oggetti molto resistenti.

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Tecnica delle 64 chiusure

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Questo jutsu è utilizzabile solo insieme al Byakugan. Chi lo utilizza, riesce a vedere, colpire e chiudere i 64 punti di fuga del sistema circolatorio del chakra in modo da bloccare il flusso del chakra stesso, impedendo così al soggetto colpito di effettuare qualsiasi ninjustu o genjutsu.

Tecnica delle 128 chiusure

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Questo jutsu è utilizzabile solo insieme al Byakugan. Rispetto alla Tecnica delle 64 chiusure, Neji cambia la posizione di attacco, raddoppia la velocità delle sue mani e chiude tutti i 128 punti di fuga del chakra, uccidendo cosi l'avversario.

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Apertura delle otto porte del chakra
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Nel mondo immaginario di Naruto, le Otto Porte del Chakra sono dei punti specifici presenti nel sistema circolatorio del chakra di qualsiasi persona. Esse controllano e limitano il flusso del chakra all'interno del corpo, impedendo alla persona di andare oltre le proprie capacità fisiche e mentali rischiando quindi la vita.
Aprendo queste porte la persona può andare ben oltre i propri limiti, guadagnando estrema forza e velocità ma con l'alto rischio per il proprio corpo.Rock Lee come visto finora è in grado di aprire fino a cinque delle otto porte, Gai si è spinto fino alla sesta, nella seconda parte dell'anime, mentre Kakashi ha aperto solo la prima per completare la scalata della montagna ad una mano.

varie porte:

Apertura: la prima apertura permette all'utilizzatorre di usare il massimo potenziale dei suoi muscoli, impedendo al cervello di limitarne l'uso. La forza complessiva viene quintuplicata. È possibile eseguire la tecnica dell' Omote Renge (loto frontale).

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Riposo: senza il controllo cerebrale, amumenta la resistenza fisica (stamina), permettendo di combattere al pieno delle proprie forze anche in uno stato avanzato di stanchezza.
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Vita: si trova all'altezza del midollo allungato, rilascia completamente il sistema nervoso aumentandone la reattività. Il colore della pelle cambia sul rosso, indicando un aumento esponenziale dell'ossigenazione del sangue. L'apertura della Porta della Vita è il requisito minimo per l'esecuzione della tecnica del'Ura Renge (loto posteriore).
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Ferita: Aumenta il limite massimo di ossigeno che i polmoni possono incamerare.
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Chiusura: Aumenta il limite massimo di Chakra dell'individuo.
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Visione: L'organismo utilizza tutte le riserve di grassi e proteine per produrre ancora più energia, dando all'utente sempre più forza e resistenza. Solo Gai è arrivato a questo livello, al quale esegue la devastante tecnica del Pavone del mattino.
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Stupore: Viene tolto il limite alla velocità di movimento del corpo. Le tossine presenti nell'organismo vengono eliminate permettendo al corpo di usare un sistema più "pulito" producendo ancora più forza.
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Morte: L'ultima porta è situata nel cuore. L'apertura provoca lo sprigionamento dell'energia massima possibile. Il cuore pompa il sangue alla sua frequenza massima, lo stadio energetico è superiore a qualsiasi altra porta, si dice che colui che apre l'ottava porta del Chakra acquisti, temporaneamente, poteri superiori ad un Kage. L'effetto collaterale è la distruzione delle cellule muscolari, comprese quelle cardiache. La morte è inevitabile dopo l'apertura di questa porta.
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Loto frontale
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Questa tecnica richiede l'utilizzo del 100% delle potenzialità dei muscoli del corpo a causa dell'alta velocità di esecuzione. Rock Lee, prima di eseguire la tecnica, scioglie i bendaggi delle braccia, i quali serviranno per bloccare l'avversario. L'avversario viene prima di tutto lanciato per aria con un calcio improvviso al mento, durante la sospensione nel vuoto Rock Lee si posiziona dietro di lui utilizzando la Tecnica dell'Ombra Imprigionante e lo immobilizza con le bende. Infine, aggrappandosi al nemico come in un abbraccio, esegue il vero Loto Frontale cioè una caduta diretta verso il terreno ad alta velocità. L'impatto è talmente violento da uccidere l'avversario ma il prezzo per questa tecnica è uno stiramento globale dei muscoli del corpo, il quale richiede del tempo per essere recuperato.
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Loto posteriore
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Nonostante le porte richieste, per eseguire questa tecnica, siano tre, Rock Lee decide di arrivare ad aprirne addirittura cinque. A questo punto, la velocità di movimento dell'utente è talmente elevata da risultare invisible all'occhio umano. Una volta aperte, il nemico viene bersagliato da un numero impressionante di calci e pugni ad altissima velocità prima di essere finito da una combinazione di essi che lo scaraventa al suolo, senza possibilità di scampo. Al termine della tecnica, l'utilizzatore rimane del tutto privo di forze, incapace perfino di reggersi in piedi. Il Loto Posteriore sottopone muscoli e ossa a delle tensioni gravissime, ben più serie rispetto a quelle causate dal Loto Frontale, in quanto causa strappi muscolari e fratture alle ossa.
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Funerale del deserto
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Questa tecnica è utilizzata da Gaara che, dopo aver avvolto con la sabbia il corpo o una parte del corpo dell'avversario, fa implodere la sabbia distruggendo qualsiasi cosa vi fosse all'interno. Se utilizzata per uccidere qualcuno la morte è così veloce che l'avversario non ha neanche il tempo di sentire il dolore.

Funerale imperiale del deserto
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Il principio è quello del Funerale del Deserto ma applicato sul larga scala, dopo aver inondato di sabbia un'area abbastanza estesa e dopo aver inghiottito l'avversario al di sotto di essa, Gaara comprime la stessa a grande pressione distruggendo ogni cosa al di sotto.

Tecnica del controllo dell' ombra
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Questa tecnica permette di controllare la propria ombra in termini di lunghezza e dimensione al fine di catturare l'ombra e conseguentemente i movimenti del nemico. Questo jutsu ha un limite di tempo.

Tecnica dello strangolamento dell' ombra

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Derivata dalla tecnica di controllo dell'ombra, questa tecnica permette lo strangolamento dell'avversario tramite l'ombra. Più l'utilizzatore e il nemico sono vicini, tanto più forte sarà la presa della tecnica.

4 commenti:

Jiraiya_sama ha detto...

Complimenti... bel lavoro veramente!

Kevorth ha detto...

Ciao Pakkun :D
Bel blog! Complimentoni!

Genma Shiranui ha detto...

Molto bello!

Naru-Saku ha detto...

pakkun è bellissimoooo!
^^
ma ...
>< SONO ARRABBIATA CON TE!!
LO SAI PERCHèèèèèèè