

Questa pupilla offre al ninja la possibilità di poter guardare "oltre le cose", attraversando con lo sguardo qualsiasi ostacolo, e addirittura risalire al pensiero di un avversario, solamente osservando il movimento degli occhi. Col Byakugan si può individuare e attaccare il flusso del chakra, provocando seri danni agli organi interni, ma a differenza dello Sharingan, che vede solo il flusso del chakra, il Byakugan da una visuale perfetta sul sistema circolatorio e sui punti di fuga del chakra. Infine consente una visione letteralmente globale dell'ambiente in cui ci si trova e può zoomare per chilometri in una direzione. Apparentemente uguale per tutti i suoi possessori, in realtà presenta molte e profonde differenze da persona a persona. Insomma più è sviluppato il byakugan e maggiore è la capacità dell'utilizzatore, tanto maggiori saranno le capacità di visione.
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Lo Sharingan è un'abilità innata basata sull' utilizzo di tecniche oculari (doujutsu).
L'abilità più conosciuta dello Sharingan è quella di poter prevedere, memorizzare e copiare qualsiasi arte magica (ninjutsu), illusoria (genjutsu) o marziale (taijutsu) si osservi. Tuttavia, per poter memorizzare ed eseguire la tecnica, occorre avere la capacità sufficiente a percepirla, leggendo i movimenti delle mani e il modo di impastare ed emettere il chakra, oltre ad avere la capacità fisica di eseguirla. Infine, non è possibile copiare le altre abilità innate. Lo Sharingan potenzia enormemente i riflessi, ma non la velocità di chi lo attiva, permettendo di seguire facilmente oggetti a grande velocità e predirne la traiettoria, per evitarli, se abbastanza rapidi, senza fatica. La sua preveggenza si estende anche ai movimenti degli avversari, visualizzandoli come una specie di immagine al rallentatore, che consente di individuare il punto in cui andranno a colpire: questo è un processo che deriva dalla stessa capacità di lettura degli impulsi neuro-muscolari dell'avversario che permette di copiare le tecniche, sulla base degli impulsi, si può avere una proiezione di ciò che accadrà. Grazie all'aumento di percezione, infine, la maggior parte dei genjutsu ovvero le tecniche illusorie, risultano ineficcaci. Il normale Sharingan completo (con tre tomoe) è inoltre in grado di usare normali genjutsu senza posizioni delle mani: l'avversario va però guardato direttamente negli occhi, altrimenti è inefficace; oltre a questo lo sharingan completamente sviluppato è in grado di soggiogare la mente degli individui più deboli, facendogli compiere azioni volute dall' uchiha o addirittura addormentandoli. Inoltre lo sharingan a partire da due tomoe per ogni occhio fino a quello con tre (sviluppato al massimo) riesce a scorgere la differenza fra corpi reali e illusori. Dopo le tre tomoe esiste anche il Dopo le tre tomoe esiste anche il Mangekyou Sharingan.
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Mangekyou Sharingan
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Il Rasengan è una delle tecniche utilizzate da Naruto. È una tecnica a corto raggio di livello 2 (le tecniche più complesse sono di livello 1, le più semplici di livello 5). Dopo aver accumulato una gran quantità di chakra nella mano destra ed avergli impresso una rotazione, Naruto cerca di colpire l'avversario. Se utilizzata a dovere, questa tecnica può essere mortale. Tale tecnica è stata inventata dal Quarto Hokage, che per completarla ha impiegato tre anni. L'allenamento per apprendere questa tecnica consiste in tre fasi, ognuna più difficile della precedente:
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Prima fase
La prima fase dell'allenamento consiste nel cercare, usando il chakra, di far ruotare l'acqua contenuta in un palloncino di gomma per poi farlo esplodere. Naruto riesce abbastanza velocemente a far ruotare l'acqua, ma incontra qualche difficoltà, superata comunque dopo breve tempo, nel far esplodere il palloncino. Possiamo quindi dedurre che lo scopo di questo primo allenamento è riuscire a dare una costante rotazione del chakra all'interno del pallone, è inoltre importante notare che per far scoppiare il palloncino non bisogna far ruotare il chakra in un unica direzione, ma mandandolo contemporaneamente in diverse direzioni in modo da causare una sua più facile rottura.
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La seconda fase consiste nel far esplodere una pallina di gomma, circa cento volte più resistente del palloncino pieno d'acqua. Naruto, dopo diversi giorni, riesce soltanto a bucare la pallina, ma non a farla esplodere. Jiraiya tuttavia gli spiega che per riuscirci è necessaria una grande concentrazione, e qualche tempo dopo Naruto riesce nel suo intento.
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Dopo essersi allenato per due anni e mezzo con Jiraiya, Naruto ha sviluppato una nuova forma di Rasengan, il Rasengan superiore; sebbene sia più potente, è anche più difficile da controllare. Infatti ha bisogno di una sua copia che lo aiuti a mantenere il controllo del chakra. Con questa tecnica sconfigge il clone di Itachi creato usando il corpo di Yura, un Jonin traditore della Sabbia.
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Grado successivo del mille falchi, inventata da lui stesso. Sasuke può far aderire il suo mille falchi a tutto il corpo e anche alla sua katana aumentando enormemente il potere distruttivo e quindi anche i danni arrecati all'avversario.
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Tecnica degli aghi della chidori
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Inventata da lui stesso, grado massimo del mille falchi. si basa principalmente sulla ricomposizione del chakra di tipo fulmine. Sasuke emana da ogni suo punto di fuga il proprio chakra elettrico ed è in grado di concentrarlo su un'unica mano,riuscendo poi a sviluppare aghi di piccole dimensioni o lame molto lunghe a seconda della tattica utilizzata e del chakra a disposizione. questo attacco è capace di trafiggere qualsiasi cosa incontri. Nell'ultimo combattimento contro il fratello,viene mostrato come Sasuke sia anche capace di far defluire il chakra dalla lama,in modo da poter infilzare la propria vittima in molteplici punti del corpo. Grazie a questa tipologia d'attacco l'Uchiha può evitare lo scontro ravvicinato, mettendo cosi alle strette l'avversario da lontano senza correre rischi.
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Questa tecnica consiste nel rilascio di una grande quantità di chakra durante una rotazione ad alta velocità. Il risultato è un vero e proprio scudo di chakra, visibile ad occhio nudo, capace di fermare qualsiasi attacco fisico.
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Questo jutsu può essere usato solo insieme al Byakugan ed è denominato anche "gentle fist" ("pugno gentile") perché consiste nel colpire l'avversario in corrispondenza dei punti di chiusura del chakra (visibili tramite il byakugan) e posti vicino agli organi vitali, la forza impressa al colpo è molto poca, ma invece vi viene immessa una discreta quantità di chakra, in modo tale da danneggiare il sistema circolatorio del chakra dell'avversario e molto spesso anche gli organi vitali da esso attraversati, causando infarti e gravi emorragie al nemico; a seconda della potenza del byakugan si possono vedere più o meno chiaramente le porte e i punti di chiusura (o punti di fuga), e rendere gli attacchi estremamente letali. Inoltre grazie allo juken si può far fuoriuscire velocemente il chakra dalla mano come se fosse una piccola lama riuscendo poi a tagliare anche oggetti molto resistenti.
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Tecnica delle 64 chiusure
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Questo jutsu è utilizzabile solo insieme al Byakugan. Chi lo utilizza, riesce a vedere, colpire e chiudere i 64 punti di fuga del sistema circolatorio del chakra in modo da bloccare il flusso del chakra stesso, impedendo così al soggetto colpito di effettuare qualsiasi ninjustu o genjutsu.
Tecnica delle 128 chiusure
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Questo jutsu è utilizzabile solo insieme al Byakugan. Rispetto alla Tecnica delle 64 chiusure, Neji cambia la posizione di attacco, raddoppia la velocità delle sue mani e chiude tutti i 128 punti di fuga del chakra, uccidendo cosi l'avversario.
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Aprendo queste porte la persona può andare ben oltre i propri limiti, guadagnando estrema forza e velocità ma con l'alto rischio per il proprio corpo.Rock Lee come visto finora è in grado di aprire fino a cinque delle otto porte, Gai si è spinto fino alla sesta, nella seconda parte dell'anime, mentre Kakashi ha aperto solo la prima per completare la scalata della montagna ad una mano.
varie porte:
Apertura: la prima apertura permette all'utilizzatorre di usare il massimo potenziale dei suoi muscoli, impedendo al cervello di limitarne l'uso. La forza complessiva viene quintuplicata. È possibile eseguire la tecnica dell' Omote Renge (loto frontale).
Riposo: senza il controllo cerebrale, amumenta la resistenza fisica (stamina), permettendo di combattere al pieno delle proprie forze anche in uno stato avanzato di stanchezza.
Vita: si trova all'altezza del midollo allungato, rilascia completamente il sistema nervoso aumentandone la reattività. Il colore della pelle cambia sul rosso, indicando un aumento esponenziale dell'ossigenazione del sangue. L'apertura della Porta della Vita è il requisito minimo per l'esecuzione della tecnica del'Ura Renge (loto posteriore).
Ferita: Aumenta il limite massimo di ossigeno che i polmoni possono incamerare.
Chiusura: Aumenta il limite massimo di Chakra dell'individuo.
Visione: L'organismo utilizza tutte le riserve di grassi e proteine per produrre ancora più energia, dando all'utente sempre più forza e resistenza. Solo Gai è arrivato a questo livello, al quale esegue la devastante tecnica del Pavone del mattino.
Morte: L'ultima porta è situata nel cuore. L'apertura provoca lo sprigionamento dell'energia massima possibile. Il cuore pompa il sangue alla sua frequenza massima, lo stadio energetico è superiore a qualsiasi altra porta, si dice che colui che apre l'ottava porta del Chakra acquisti, temporaneamente, poteri superiori ad un Kage. L'effetto collaterale è la distruzione delle cellule muscolari, comprese quelle cardiache. La morte è inevitabile dopo l'apertura di questa porta.
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Nonostante le porte richieste, per eseguire questa tecnica, siano tre, Rock Lee decide di arrivare ad aprirne addirittura cinque. A questo punto, la velocità di movimento dell'utente è talmente elevata da risultare invisible all'occhio umano. Una volta aperte, il nemico viene bersagliato da un numero impressionante di calci e pugni ad altissima velocità prima di essere finito da una combinazione di essi che lo scaraventa al suolo, senza possibilità di scampo. Al termine della tecnica, l'utilizzatore rimane del tutto privo di forze, incapace perfino di reggersi in piedi. Il Loto Posteriore sottopone muscoli e ossa a delle tensioni gravissime, ben più serie rispetto a quelle causate dal Loto Frontale, in quanto causa strappi muscolari e fratture alle ossa.
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Questa tecnica permette di controllare la propria ombra in termini di lunghezza e dimensione al fine di catturare l'ombra e conseguentemente i movimenti del nemico. Questo jutsu ha un limite di tempo.
Tecnica dello strangolamento dell' ombra
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Derivata dalla tecnica di controllo dell'ombra, questa tecnica permette lo strangolamento dell'avversario tramite l'ombra. Più l'utilizzatore e il nemico sono vicini, tanto più forte sarà la presa della tecnica.

